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Presentata questa mattina a Matino la mostra “Birds of Passage” di Laura Dzelzytė e Søren Solkær

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Dal 10 agosto al 5 settembre 2026 nelle sale del Palazzo Marchesale Del Tufo, poi a Copertino e Lecce

Data:

31 Luglio 2026

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Descrizione

Si è tenuta questa mattina, alle ore 10:00, presso le scuderie del Palazzo Marchesale Del Tufo, la conferenza stampa di presentazione di "Birds of Passage", straordinario progetto espositivo itinerante che riunisce per la prima volta nel Salento l'artista lituano-britannica Laura Dzelzytė e il celebre fotografo danese Søren Solkær, sotto la curatela dell'architetto e curatrice Raffaela Zizzari.

Nato con il fondamentale supporto e il coordinamento istituzionale della Prefettura di Lecce, il progetto vede la partecipazione dell’associazione matinese “Vicoli d’Arte”, presieduta da Anna Rita Falco, in stretta collaborazione con i Comuni di Matino, Copertino e Lecce, e si avvale del contributo di Banca Popolare Pugliese, Camera di Commercio di Lecce, Confindustria Lecce e Confcommercio Lecce.

All’incontro hanno preso parte la regista e produttrice Dalia Ibelhauptaite, l’artista Laura Dzelzytė,  il Prefetto di Lecce S.E. dott. Natalino Domenico Manno, il Sindaco di Matino Giorgio Salvatore Toma, il Sindaco di Copertino Vincenzo De Giorgi, Valentino Nicolì, Presidente di Confindustria Lecce, Mario Vadrucci, direttore della Camera di Commercio di Lecce, Cosima Cucugliato, Vicedirettore della Banca Popolare Pugliese, Tommaso Sabato in rappresentanza della Confcommercio Lecce, Lucetta Barone, Assessore alla Cultura del Comune di Matino, Anna Rita Falco, Presidente dell’Associazione "Vicoli d'Arte" e la curatrice della mostra Raffaela Zizzari.

Articolata in tre tappe successive (Matino dal 10 agosto al 5 settembre, e a seguire Copertino dal 10 settembre e Lecce dal 10 ottobre), "Birds of Passage" si snoda come un unico viaggio concettuale attraverso il Salento, collegando la storia dell'emigrazione storica regionale ai movimenti contemporanei di persone, animali e culture in Europa. Il titolo richiama l'espressione storica usata per definire i migranti italiani — gli "uccelli di passo" — lavoratori che attraversavano mari e confini per lavorare mantenendo forte il legame e la speranza del ritorno in patria.

Sviluppato all’interno delle sale del Palazzo Marchesale dei Del Tufo (XVI secolo) a Matino, il progetto risponde direttamente al contesto architettonico e concettuale del MACMa (Museo d'Arte Contemporanea di Matino), dialogando con la sua vocazione alla ricerca artistica contemporanea e con la sua rinomata collezione dedicata alla poesia verbo-visiva.

Questa iniziativa si colloca all’interno di un più ampio percorso internazionale che vede sempre più spesso l’arte contemporanea confrontarsi con i temi della migrazione, della natura e della sostenibilità, in sedi storiche e museali di tutto il mondo. Progetti analoghi, da nord a sud dell’Europa e oltre, testimoniano come la cultura possa diventare strumento di consapevolezza e di dialogo sui grandi cambiamenti del nostro tempo.

In questo quadro, Matino conferma la propria vocazione culturale e il suo impegno a considerare la cultura non un elemento accessorio, ma un mezzo fondamentale di elevazione del cittadino e di crescita collettiva. L’amministrazione locale riconosce nella cultura un pilastro essenziale della vita amministrativa e della coesione delle comunità: un patrimonio che unisce, educa, valorizza i territori e rafforza il senso di appartenenza.

 «Siamo orgogliosi di ospitare nelle storiche sale del Palazzo Marchesale Del Tufo un progetto di così alto valore artistico e culturale – dichiara il Sindaco Giorgio Salvatore Toma. “Birds of Passage” arricchisce il percorso di MACMa e conferma la volontà di Matino di essere luogo di incontro e di dialogo tra arte contemporanea, territorio e comunità. Ringrazio gli artisti, Vicoli d’Arte e tutti i partner istituzionali e privati che hanno reso possibile questa iniziativa, destinata a proseguire il suo viaggio anche a Copertino e Lecce.

“Birds of Passage” non è solo una mostra: è un’occasione per riflettere sull’ambiente, sulla fragilità degli equilibri naturali e sul significato stesso di “casa” in un mondo in movimento. La cultura è per noi un asse prioritario dell’azione amministrativa e Matino continua così a investire nella cultura come motore di sviluppo e di consapevolezza collettiva.»

 

  • S.E. Natalino Manno: “La mostra Bird of passage, nata da un’idea di Dalia Ibelhauptaite, è un atto d’amore di artisti internazionali nei confronti di questa magnifica terra. Il tema è quello della migrazione, del ritorno, del valore delle origini, di come tutti siamo chiamati a contribuire alla salvaguardia e alla tutela del territorio, affinchè possa ritornare ad essere attrattivo per i nostri giovani che vanno via ma che devono ritornare per spendere le loro energie per valorizzarlo. Vogliamo gettare le basi per realizzare in futuro una biennale dell’arte nel Salento, coinvolgendo diversi partner, non solo nel periodo estivo, ma anche in Ottobre e Novembre, quindi fuori dai consueti flussi di turismo stagionali”.

 

  • Dalia Ibelhauptaite: “Sono nata in Lituania e ho studiato in Inghilterra e per 15 anni ho cercato di studiare e capire il Salento. Mi sono ritrovata a Matino, dove la cosa più interessante è stato cercare di capire le connessioni che si vengono a creare con le persone. Ho incontrato persone fantastiche che hanno risposto con entusiasmo alle mie proposte. Sono qui da soli nove mesi ma spero di poter portare altri artisti internazionali, oltre a Laura Dzelzyte, una donna fantastica, una lavoratrice molto passionale, che mette il cuore in tutto ciò che fa”.

 

  • Laura Dzelzytė: “E’ molto bello essere qua, in paesi come Matino, Copertino. Innanzitutto perché ci troviamo in Italia, Paese in cui amo particolarmente tornare, ma anche perché io amo la periferia, luogo da cui provengo e in cui la cultura nasce. C’è un senso di purezza in questi paesi che spero di riuscire a far emergere. Ma al di là del luogo fisico in cui ci troviamo, tutto comincia dalla propria casa. Per questo cerco di creare opere che riguardano, ad esempio, un letto, una finestra, ciò che ci ricorda la nostra casa. Come sostiene il filosofo Emanuele Coccia l’identità e la purezza dell’identità si trova nella propria casa. Il mio lavoro principale non consiste solamente nel creare opere ma nel creare connessioni con le persone. Le mie opere, infatti, nascono dal dialogo con le persone”.

 

  • Vincenzo De Giorgi: “Siamo davvero orgogliosi di poter ospitare anche noi, nel nostro Castello di Copertino, un progetto di così alto livello culturale e artistico, capace di valorizzare il nostro patrimonio e, allo stesso tempo, di offrire alla comunità un’importante occasione di incontro e di partecipazione. Invitiamo tutti i cittadini a vivere e condividere questo appuntamento, che rappresenta un momento prezioso per la nostra città. Un sentito ringraziamento va a tutti i partner, agli Enti e alle realtà che hanno reso possibile questa iniziativa”.

 

  • Valentino Nicolì: “Il lavoro che la Prefettura sta svolgendo sul territorio ci sta rendendo davvero comunità, attraverso la connessione del mondo culturale con quello dell’impresa e con tutti gli altri soggetti coinvolti. L’impresa non è un corpo estraneo nel tessuto cittadino. L’impresa è un momento di socialità, cultura, condivisione, perché il lavoro è dignità, è futuro per i nostri giovani. Questa rete che si sta alimentando ci rende migliori”.

 

  • Cosima Cucugliato: “Siamo stati felici di accogliere questa iniziativa che parte da Matino perché coniuga lo sviluppo della cultura e del territorio e perché tratta un tema a noi molto caro: quello del poterci esprimere senza dover lasciare la nostra terra. Solo la sensibilità degli artisti riesce a trattare temi cosi importanti e nello stesso tempo contribuire allo sviluppo, a cui tutti, con ruoli diversi, teniamo e che per raggiungere il quale occorre fare rete”.

 

  • Tommaso Sabato: “Quello che viviamo oggi è il frutto di un percorso iniziato molti anni fa, quando Confcommercio Lecce, insieme al Comune di Matino e ad altri Comuni della provincia, ha creduto nell’arte e nella cultura come strumenti di crescita, quando ancora non erano considerate un vero motore di sviluppo. Quelle iniziative erano allora piccoli rivoli; oggi sono diventate un fiume in piena. E possiamo finalmente raccogliere i frutti di quella visione e di quel lavoro”.

 

  • Lucetta Barone: “E’ con grande piacere che accogliamo al MACMa la mostra Birds of passage, un progetto che unisce arte contemporanea, memoria e riflessione sul tema della migrazione, così profondamente legato alla storia della nostra comunità. Per Matino è motivo di orgoglio ospitare l’avvio di un percorso espositivo di respiro internazionale che valorizza il nostro patrimonio culturale e rafforza il ruolo della cultura come spazio di incontro, dialogo e crescita. Invito tutti a visitare questa mostra e a lasciarsi coinvolgere dal suo messaggio di umanità e speranza”.

 

  • Anna Rita Falco: “Un progetto che supera i confini geografici e culturali mettendo in dialogo il Salento con l’Europa attraverso un linguaggio universale. Per noi è un privilegio accogliere artisti di fama internazionale che con Birds of passage ci offrono una riflessione intensa e attuale sui temi della migrazione, della memoria della casa e del ritorno”.

 

  • Raffaela Zizzari: “La bellezza nell’arte è quella della connessione delle persone con il territorio e questo credo che sia il suo compito principale. La fase che precede l’allestimento di una mostra è sempre il più difficile ma anche il più affascinante. Il titolo della mostra richiama la tematica della partenza che ha visto protagonisti numerosi italiani e salentini e la bellezza che deriva dalla ricchezza del ritorno delle menti nella propria terra di origine”.

 

BIOGRAFIE DEGLI ARTISTI

Laura Dzelzytė È un'artista multidisciplinare lituano-britannica la cui pratica spazia tra pittura, scultura in cera, installazione e ricerca. Ha studiato presso l'Università di Cambridge e il Royal College of Art di Londra. Lavorando a stretto contatto con musei, collezioni pubbliche e siti patrimoniali, i suoi progetti esplorano come l'arte contemporanea possa riimmaginare le storie sedimentate negli oggetti, nell'architettura e nei paesaggi. La sua ricerca si sviluppa spesso in luoghi definiti periferici, dove le narrazioni locali rivelano questioni universali su migrazione, memoria, identità e appartenenza. Dzelzytė è inoltre la Direttrice Artistica Fondatrice di Philosophy of the Home, un programma internazionale di ricerca e arte contemporanea in Bhutan.

Søren Solkær È un fotografo danese di fama internazionale. Dopo gli studi in Letteratura Nordica, si è diplomato nel 1995 presso la prestigiosa Accademia di Fotografia e Cinema (FAMU) di Praga. In oltre trent'anni di carriera ha sviluppato una pratica riconosciuta a livello mondiale, spaziando dalla ritrattistica d'autore a complessi progetti fotografici a lungo termine. È celebre per i suoi iconici ritratti alle più grandi figure della musica, del cinema e dell'arte (tra cui Björk, Paul McCartney, Amy Winehouse, Adele, Patti Smith, Pharrell Williams e David Lynch). Accanto ai ritratti, ha realizzato acclamatissime serie come Black Sun, che indaga il rapporto tra natura, migrazione, spiritualità e interconnessione humana. Le sue opere sono esposte in musei e collezioni pubbliche e private in tutto il mondo.

Ultimo aggiornamento: 31/07/2026, 15:21

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